Capodimonte – Foria – Materdei

Inaugurazione a Suor Orsola Benincasa del “Sabato delle idee”

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Stamattina all’Università Suor Orsola Benincasa è iniziato il ciclo d’incontri e dibattiti su diverse tematiche che investono la società contemporanea.
Ogni sabato di fine mese, verranno proposi argomenti come: innovazione, produttività, legalità, per un totale di sei incontri culturali che termineranno a giugno presso le sedi dei sei promotori dell’evento: Fondazione SDN, l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, il Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici , Fondazione Idis – Città della Scienza ed il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella.
L’edizione 2010 è incentrata su Napoli e le utopie possibili. Si intende fare ampi dibattiti che possano introdurre idee valide per migliorare la propria città che riversa in una situazione statica sulle tematiche dello sviluppo sociale ed economico.
Oggi, c’è stata l’inaugurazione di questo ciclo di approfodimento culturale. Presenti all’evento il Ministro per la pubblica amministrazione Burnetta, il Presidente di Confindustria Fiore, il caporedattore di TGR Campania Milone che ha moderato il dibattito tra i vari esponenti della realtà politica ed economica, i quali si sono confrontati sulla prima tematica in programma nel calendario degl’incontri: il lavoro.

Allagamenti a Napoli e la neve imbianca il Vesuvio

Già da un paio di giorni la Campania si trova nell’occhio del ciclone maltempo ed il meteo non promette ancora tregua.
Le temperature si stanno drasticamente abbassando in Campania, anche a bassa quota stralci di neve e ghiaccio coprono le strade della provincia e dalle prime ore dell’alba, soprattutto i comuni vesuviani hanno potuto vedere il Vesuvio coperto dalla neve.

Situazione diversa per la città di Napoli, infatti, le piogge intense da questa mattina hanno provocato allagamenti in diverse zone.
Intasato il centralino per le innumerevoli telefonate di soccorso fatte ai vigili del fuoco a causa di allagamenti. Le maggiori difficoltà si sono verificati nella zona nord della città.
Uno dei comuni più colpiti dal maltempo è l’isola di Capri, tagliata fuori dai collegamenti a causa di un forte nubifragio complicato dal vento e black out hanno bloccato ogni forma di attività commerciale e privata.
La protezione civile ha diramato una situazione di allerta che riguarda le zone meridionali.
Sono ancora previste nevicate a bassa quota ed ulteriore abbassamento delle temperature.
Immagine tratta da www.google.it
Vesuvus

Nei prossimi giorni orecchino di Maradona all’asta

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Quota di partenza per l’asta: 4 mila euro per l’orecchino di Diego Armando Maradona. I tanti debiti del calciatore hanno costretto il fisco a mettere all’asta l’orecchino tempestato di brillanti per recuperare una cospicua cifra di denaro che l’argentino doveva restituire al fisco italiano.

Il 14 gennaio prossimo all’Istituto Vendite Giudiziarie di Bolzano, verranno messe all’asta oltre al prezioso gioiello, anche il documento originale che attestava il pignoramento dell’orecchino sequestrato dai militari che hanno dovuto seguire la linea dura nei confronti del celebre fuoriclasse.

Maradona già è conosciuto per notizie relative alle sue evasioni fiscali risalenti agli anni d’oro della sua carriera calcistica, infatti, tre anni fa, furono posti sotto sequestro due Rolex che avrebbero dovuto arginare quella grave situazione debitoria che ammonta a 36 milioni di euro, ma tutt’oggi non si vedono ancora riscontri positivi da parte del moroso argentino.

I napoletani che hanno Maradona nel cuore, come hanno recuperato in precedenza gl’importanti orologi, mediante una colletta, senza ombra di dubbio gli restituiranno l’orecchino, importante per il giocatore perchè ricordo paterno.

Napoli ed i napoletani, come ben si conosce, sono molto generosi, attraverso il sito www.tifosidelnapoli.it chiedono un gesto di solidarietà nei confronti di una delle icone più importanti della città partenopea. Diego Armando Maradona.
Immagine tratta dal corrieredellosport.it

Al via lo shopping più smodato a Napoli per l’apertura dei saldi.

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Boom d’acquisti per i saldi che stanno ottenendo un buon’ incremento di spesa nel settore abbigliamento.

Dopo il periodo di magra, legato agli alti prezzi dell’annata 2009, secondo le stime realizzate dalla Confesercenti, ogni famiglia in Campania effettuerà acquisti pari a 340 euro soprattutto piccoli negozi e boutique. La maggior parte del budget a disposizione, verrà investito per le scarpe, subito dopo capi d’abbigliamento ed accessori.

Nei periodi di svendita post natalizia, i napoletani danno libero sfogo ai propri desideri legati al look. Già dal 2 gennaio, giornata d’apertura dei saldi, le strade di Napoli erano gremite da persone a caccia di offerte speciali soprattutto all’interno di outlet, boutique griffate e negozietti d’abbigliamento.
Secondo le statistiche ufficiali, sono soprattutto i giovani d’età compresa tra i 18 e 24 anni, seguiti dalle persone superiori ai 64 anni a far parte del guppo di più smodati shopper.

I prezzi ribassati dei vari prodotti seguono lo sconto che per la maggiore parte dal 30% fino al 50%; la costante richiesta che ogni anno viene posta ai consumatori è l’invito alla cautela nell’acquisto. Il controllo dei prezzi, qualità, se i vari beni presentano imperfezioni, sono ormai rituali d’obbligo per evitare inutili querelle tra acquirente e venditore.

Da domani la tangenziale di Napoli aumenta il pedaggio: Social Network in rivolta

La tangenziale in tutta Italia è gratuita, a Napoli, invece, per spostarsi velocemente da un centro all’altro, bisogna pagare. La novità di questo ulteriore rincaro, non è andata giù al popolo partenopeo che nel giro di poche ore ha scatenato un vespaio in uno dei social network più cliccati del momento.
Su facebook, infatti, è stato creato un gruppo composto da ormai milioni d’iscritti che rivendicato la gratuità del servizio che in altre zone d’Italia non necessita di pagamento.
hiway
La situazione, comunque rimane immutata poiché dalla costruzione di tale arteria urbana sono trascorsi ben 38 anni di promesse sulla statalizzazione della strada, ma nulla è cambiato ed anzi, da domani scatteranno anche gli adeguamenti ad usufruire tale servizio.
Nonostante le contestazioni, non ci sarà gran che da fare poiché tutto è già stato deciso. Allo scoccare della mezzanotte di oggi, avverrà l’aumento del pedaggio; sia per la tangenziale, sia per la società autostrade.

Domani Napoli passa al digitale

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Nel precedente mese, il distacco delle sole reti due e quattro è stato una sorta d’esperimento che ha avuto l’intenzione di mettere alla prova i cittadini di tutt’Italia nell’apertura della nuova era digitale.
Tra poche ore, anche in Campania scatta l’ora X che permetterà ai cittadini partenopei una migliore offerta d’intrattenimento per un range di pubblico eterogeneo.

La finitura del passaggio da analogico a digitale richiederà un altro pò di tempo che per la Campania terminerà il 16 dicembre. Secondo un programma che prevede una suddivisione per aree.
Domani saranno interessati dalla transizione Napoli, Caserta e provincia; il 3 e 4 dicembre il passaggio interesserà Salerno e provincia; il 9 e 10 dicembre: Avellino e provincia con i Comuni della Valle dell’Irno; 11 dicembre: Benevento e provincia, il 14 dicembre: Comuni del Vallo di Diano; infine il 15 dicembre: Comuni del Cilento.

Per poter avere la possibilità di accedere a questa vera e propria rivoluzione televisiva è fondamentale che tutti debbano possedere un decoder. Pena, per chi non ne fosse provvisto, l’esclusione dalla visione dei programmi televisivi.

Convegno sui monumenti e la ricostruzione di Napoli dal 1943 ad oggi.

Dal 24 al 27 settembre 2009 al Palazzo Reale nella sala conferenze, si potrà prender’parte alle Giornate Europee del Patrimonio di Napoli. Nel taglio del nastro, domani alle ore 16,00, molti saranno i rappresentanti dell’evento in cui collabora il Dipartimento di Storia dell’Architettura della Università Federico II di Napoli , la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Napoli e provincia. Il fine è osservare la trasformazione dei maggiori beni architettonici distrutti durante la seconda guerra mondiale confrontando il loro ripristino come nel caso dell’eccellente lavoro avvenuto nella chiesa di Santa Chiara, Sant’Eligio ed anche la zona del Porto e l’insula di Palazzo Reale. Ulteriore punto focale che animerà la conferenza è la possibilità di ottenere un migliore rifacimento di altre opere artistiche mediante nuove tecniche di restauro sviluppate negli ultimi anni. Non mancheranno momenti d’approfondimento con filmati d’epoca custoditi nel deposito di Palazzo Reale. Nell’ultimo giorno dell’evento, dalle 10,00 alle 13,30 si avrà modo di dar spazio alla memoria collettiva.

Luoise Bourgeios al Museo di Capodimonte: il surrealismo incontra il classicismo.

Louise Bourgeois L’ arte contemporanea incontra i classici della pittura europea al Museo di Capodimonte. E’ questo il fine ultimo della mostra di Louise Bourgeois allestita nel celebre museo napoletano, custode di preziosi dipinti appartenenti soprattutto al periodo rinascimentale e barocco. Le opere dell’artista francese – in gran parte sculture – non sono state raccolte in un’ unica sale, ma si alternano ai pezzi della collezione peermanente, formando un tutt’ con essa. Un’ operazione rischiosa, ma non di cattivo gusto perchè come un’ artista figlia del Novecento avanguardista, ermetico, sutrrealista, si sia ispirata a pittori come Luca Giordano, Brueghel il Vecchio, de Ribera.
La mostra è avvincente, imponente, spiazzante. Spiazza, ad esempio, l’enorme ragno nero che si staglia nel cortile interno del museo. La scultura, alta 10 metri, si aggancia a un tema ricorrente dell’artista: il rapporto con la madre. una madre che, proprio come una madre, dà e toglie la vita. una madre amorevole e minacciosa allo stesso tempo, a volte rifugio sicuro, a volte Medea. L’opera si chiama Maman e risale, come gran parte della mostra agli anni ’90. Il tema della madre atraversa tutta la collezione della Bourgeois: l’artista scava nelle ansie e nelle paura dell’essere umano, nel persistente senso di morte che lo accompagna, contrastato da una necessità/volontà di vivere.
Nella sue sculture la Bourgeois ama ritrarre anche sè stessa: come figlia, sposa, madre. Una donna che, pur pervasa da un profondo senso di inquietudine, è legata agli aspetti più ‘terreni’ dell’esistenza, il sesso, la famiglia, il rapporto di coppia. Le opere dell’artista ultranovantenne, che dal 1938 vive a New York, rimandono alla condizione precaria dell’essere umano, al suo rapporto viscerale con l’altro.
Tra le opere più scenografiche, c’è The crouching spider, un altro ragno di enormi dimensioni, stavolta ritratto quasi in movimento, in una posa d’attacco, e inserito in un’ampia sala che ospita i maestosi arazzi d’Avalois. All’interno della collezione, invece, sono esposte anche due opere inedite della Bourgeois, entrambe appartenenti alla serie delle Cells, grandi gabbie di ferro che al loro interno custodiscono un mondo surreale e inquietante.
La mostra ospitata al Museo di capodimonte è la prima in Italia dedicata a Louise Bourgeois e ha certamente ravvivato l’affluenza di visitatori al Museo di Capodimonte. Tuttavia, lunghe file alla porta, non se ne sono viste. Speriamo che con le festa natalizie sotto il grande ragno collocato nel cortile si possa vedere la folla di curiosi che il Museo merita.