Mugnano del Cardinale: giocattoli cinesi contraffatti.

guardia di finanza

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Giocattoli, ma anche oggetti di uso comune tra gli adulti, tra cui lampade, mouse per pc con annesse cuffie ed auricolari e calcolatrici, se fossero stati venduti tutti avrebbero corrisposto ad un un valore commerciale pari ad oltre 25.000 euro.
Questo è stato l’enorme bottino trovato dagli uomini delle fiamme gialle che si sono introdotti in un negozio già da diverso tempo tenuto sotto controllo.
Il risultato della perquisizione effettuata la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza di Baiano, ha fatto emergere laa centinaia di giocattoli cinesi contraffatti e privi de marchio CE, elemento che garantisce la sicurezza del prodotto.
A seguito di ciò, immediate sono state le multe ed il sequestro degli oggetti trovati al negozio di Mugnano del Cardinale.
Foto by tvoggisalerno.it

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Riversavano abusivamente rifiuti tossici a Capri.

Capri

Capri


Gli esiti di un’inchiesta nata agl’inizi del mese di settembre, nei giorni scorsi ha portato i propri frutti, infatti è stato trovato uno sversatoio di rifiuti speciali anche all’interno dell’isola di Capri.
Illecitamente i rifiuti venivano gettati nelle zone disabitate dell’isola e si tratta di materiali altamente tossici che avrebbero creato gravi danni all ecosistema locale, poichè si trattava di oggetti in eternit, materiali di risulta e ferraglie di vario genere.
Le indagini sono partite nei mesi scorsi dal NOE che ha voluto effettuare dei controlli sul territorio in materia di smaltimento dei rifiuti, in base a ciò, nella zona di Gasto vennero scoperti rifiuti di diverso genere e pericoloso per la salute degli abitanti.
A seguito di questo elemento, si proseguì al fine di arrivare ad una soluizione, giunta pochi giorni fa con cinque avvisi di garanzia che dovranno rispondere per una situazione tanto grave.

Foto by slow-dreams.com

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Riversavano abusivamente rifiuti tossici a Capri.
Gli esiti di un’inchiesta nata agl’inizi del mese di settembre, nei giorni scorsi ha portato i propri frutti, infatti è stato trovato uno sversatoio di rifiuti speciali anche all’interno dell’isola di Capri.
Illecitamente i rifiuti venivano gettati nelle zone disabitate dell’isola e si tratta di materiali altamente tossici che avrebbero creato gravi danni all ecosistema locale, poichè si trattava di oggetti in eternit, materiali di risulta e ferraglie di vario genere.
Le indagini sono partite nei mesi scorsi dal NOE che ha voluto effettuare dei controlli sul territorio in materia di smaltimento dei rifiuti, in base a ciò, nella zona di Gasto vennero scoperti rifiuti di diverso genere e pericoloso per la salute degli abitanti.
A seguito di questo elemento, si proseguì al fine di arrivare ad una soluizione, giunta pochi giorni fa con cinque avvisi di garanzia che dovranno rispondere per una situazione tanto grave.

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Copisterie napoletane nell’occhio del ciclone.

copie

copie


Verso l’inizio della settimana ci sono state, da parte della Guardia di Finanza di Napoli, operazioni di controllo all’interno di diverse copisterie, all’interno di queste sono stati trovati diversi materiali che davano poco spazio all’immaginazione.
Le otto copisterie controllate dagli uomini delle fiamme gialle, sono state provviste di testi integralmente fotocopiati e svariate pen drive piene di appunti e testi d’ogni genere pronti alla vendita per gli studenti appartenenti alle diverse facoltà universitarie locali.
La Guardia di Finanza, insieme agl’ispettori della Siae, hanno così proceduto al sequestro del materiale riprodotto illegalmente, tr cui: copie di carta, cd masterizzati, pen drive, pc portatili, per un totale che arriva ai 37 mila euro.
Nel corso del controllo, sono stati trovati sprovvisti di documenti due proprietari di due differenti copisterie, di conseguenza dovranno rispondere dell’accusa di violazione sui diritti d’autore, oltre che il pagamento della sanzione minima da pagare, pari a 48 mila euro.
Foto by stabiachannel.it

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Domani riapertura della Funicolare a Chiaia.

Funicolare di Chiaia

Funicolare di Chiaia


I lavori di ripristino della funicolare posta nella zona centrale di Napoli hanno avuto inizio lo scorso 2 agosto ed ora si deve attendere la giornata di domani per vedere tutto nuovamente attivo e regolarmente apreto all’utenza.
La società di trasporti Metronapoli ha condotto un lavoro molto buono, infatti la finitura dei lavori era stata programmata per il 6 settembre, invece la data è stata anticipata a domani, con orari e percorsi invariati.
L’elemento nuovo che accompagnerà i viaggiatori di questa linea è l’aver applicato delle nuove tecnologia all’interno delle funicolari, garantendo un maggiore comfort e minore stress, poichè anche i varchi sono stati modificati per offrire al pubblico che da via Cimarosa giunge fino a P. zza Amedeo condizioni più agevoli durante i loro spostamenti, oltre al fatto di combattere attivamante l’evasione di determinate persone che non sono muniti di biglietto di viaggio.

Foto by abcnapoli.com

Arresti per gli sfruttatori della prostituzione.

Carabinieri

Carabinieri

Ci sono voluti ben quattro anni, ma finalmente l’operazione realizzata dalla squadra mobile ieri ha portato i suoi frutti relativi all’indagine sulla prostituzione nel casertano.
I responsabili di questo losco giro di donne provenienti dall’est Europa sono stati immediatamente arrestati e sono una coppia alanese Fatmir Stralaj, trentadue anni e la venticinquenne Nertila Qoshja e Felice Pugliese, 33enne di Parete.
Le ricerche continuano in tutt’Italia ed anche all’estero per altre sei persone indagate come i tre arrestati di associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù.
Le donne venivano segregate in casa e controllate dalla donna albanese che riportava potenzaili comportamenti d’insubordinazione effettuati dalla lucciole, immediatamente repressi con la violenza da parte dei due uomini.
Le donne quindi vivevano in una condizione di forte stress psicologico e fisico che le impediva di adottare alcun comportamento che si contrapponeva al sistema criminale.

Foto by

Riqualificazione per la SS 268 del Vesuvio.

SS 268

SS 268


La strada statale 268 è meglio conosciuta come strada dei comuni vesuviani, infatti, ha inizio a Napoli e termina ad Angri.
E’ stato più volte designato come il percorso scelto nel caso del possibile rischio Vesuvio, questa è la strada prescelta per l’evacuazione delle cittadine che fanno parte della “zona rossa”.
In merito a quest’importante questione, di recente è stato effettuato un incontro deciso dalla Prefettura di Napoli che ha voluto la partecipazione dei diversi sindaci, assessori, vertici Anas, i quali ricoprono determinate responsabilità in tale ambito.
L’incontro ha avuto lo scopo di sottolineare l’importanza di tenere questa strada pulita, sicura ed efficace al proprio ruolo nel caso di un’imminente evacuazione, infatti il problema sta nel fatto che la 268 è da diversi anni, ricettacolo d’immondizia e d’incuria generale.
Foto by insomma.it

Napoli:170mila giochi made in China sequestrati.

Guardia di finanza

Guardia di finanza


Da sempre sono considerati pericolosi perchè vengono costruiti con materie di scarsa qualità che si rompono molto facilmente, questi pezzetti possono essere inalati od ingeriti dal bambino.
Milioni di copie di giocattoli sapientemente imitati, quali: Barbie, Winx, Ben 10 ed altri giochi erano nascosti in un container, successivamente sono state trovati ulteriori giochi che ammontano a 113.196, per un guadagno di 200mila euro.
Questa è l’operazione messa a segno dagli uomini delle fiamme gialle i quali a seguito di diverse ricerche hanno scovato un traffico di giocattoli illegali provenienti dalla Cina.
E’stato denunciato un napoletano, rappresentante legale della società importatrice di giochi ed ora dovrà rispondere per i crimini di contraffazione e ricettazione.
Foto by melitoonline.it

Cadono rocce a Massa Lubrense.

Massa Lubrense

Massa Lubrense


A seguito d’improvvisi crolli lungo il litorale di Massa Lubrense è stato deciso dal primo cittadino Leone Gargiulo che la spiaggia deve essere evacuata dai bagnanti finchè non saranno prese opportune misure cautelative per la salvaguardia dei cittadini e dei turisti.
Sono stati vietati i bagni su diverse insenature, opportunamente indicati mediante divieti di balneazione, c’è da mettere in evidenza che non in tutte le spiagge della cittadina permangono questi obbilghi, ma solo per quelle a maggior rischio per il crollo dei costoni.
Sarà impossibile passare con le imbarcazioni, pescare ed effettuare lavori di ricerca marina lungo i tratti di costa compresi tra Capo Massa e Capo Nasto, vietato sarà il tratto che si dirige verso la scogliera di Marina della Lobra, la Chiaia, l’area tra Punta San Lorenzo e Punta Lagno.
L’amministrazione locale, nell’attesa dello scongelamento dei fondi stanziati dalla Regione Campania, per sopperire alla situazione di pericolo installerà appropriate reti di recinzione per i lati rocciosi di Massa Lubrense più pericolosi.
Foto by villaromantica.net

Capri: furti in boutique, i capi ritrovati in vendita su e-bay.

Boutique di Capri

Boutique di Capri

L’estate scorsa vennero sottratti importanti capi d’abbigliamento appartenenti alla celebre boutique Bencivenga di Capri, solo da pochi giorni è stata ritrovata la perziosa merce su e-bay.
Un pregiudicato campano è stato denunciato dal Commissariato di polizia dell’isola con le accuse di ricettazione; le ricerche sono state scrupolosamente portate avanti nel tempo e finalmente la matassa è stata sciolta. La prestigiosa buotique di via Fuorlovado potrà vedere il ritorno delle importanti pellicce ed abiti di seta che dall’agosto scorso non vennero più ritrovate dai gestori del negozio, solo dopo parecchio tempo, lo stesso Agostino Bencivenga ha ritrovato i propri capi in vendita su e-bay, avvertendo le forze dell’ordine per la illecita vendita che si stava effettuando su internet.
Gli abiti ed accessori erano facilmente ritrovabili poichè unici nel loro genere, creati con materiali differenti dai soliti capi d’abbigliamento di serie ed il 35enne napoletano ha avuto la peggio in quest’inchiesta.
(foto by italiancollection.com)

Madrenalina “tagliata” dalla procura: ora è un pomeriggio danzante.

Museo Madre Una performance soffocata, costretta alla chiusura anticipata dalla procura di Napoli. Madrenalina, la serata danzante al museo “Madre”, ieri ha chiuso alle 20. Non poteva fare altrimenti, Eduardo Cicelyn, direttore del museo d’arte contemporanea, sito nel centro storico della città. La scorsa settimana infatti il gip Pasqualina Laviano aveva imposto il sequestro della struttura dalle 20 alle 6, ovvero nelle ore in cui il museo si trasformava in un club all’avanguardia imbastito di sonorità elettroniche. Secondo il gip infatti “le attività serali e danzanti vengono svolte senza l’osservanza delle norme atte a salvaguardare la sicurezza dei luoghi di lavoro, in assenza del certificato di prevnzione antincendi, rilasciato per la sola attività museale”.

Ieri ad animare il sesto giovedì di Madrenalina è stato chiamato un ospite d’eccezione, il dj newyorkese Paul Miller, alias Spooky, che da qualche gira il mondo esibendosi da solo, creando spettacoli che fondono musica e immagini. Alle 20, però, Spooky, ha dovuto calare il sipario, come previsto dalla procura. Le circa cento persone presenti hanno lasciato il museo, deluse dal fatto che per mancanza di tempo, le ultimi fasi della perforfance audio-visiva di Spooky si sono svolte frettolosamente, e a volume più basso. La lotta al madrenalina ha avuto il suo effetto: della folla che riempiva il museo nei giovedì precedenti ieri non c’era traccia. Troppo insolito l’orario – la performance è iniziata alle 18.20 – troppo alto il costo del biglietto per un pomeriggio danzante di appena un’ora. Niente drink, nè liste, nè ‘Apemadre’, gli aperativi al museo. Il madre tornato museo, con buona pace di chi aveva applaudito un’iniziativa non nuova – in Europa ci sono stati eventi simili – ma di certo adatta a movimentare in maniera originale la Napoli by night. Lo stesso Spooky, ha espresso chiaramente il suo dissenso sul provvedimento della procura, invitando il direttore a proseguire nella sua lotta: “Il Madre sraà un dance-museum,la musica rende i musei vivi, altrimenti sono solo strutture morte”, ha detto il dj ad inizio serata. Chissà se la commissione di vigilanza che si dovrebbe riunire oggi sarà dello stesso parere.