Occupazione abusiva di appartamenti al centro storico di Napoli.

Napoli

Napoli


Alle prime ore dell’alba di stamane, la polizia municipale s’è recata presso il centro storico di Napoli, nelle vicinanze di S. Biagio dei Librai da molti anni si stava consumando una situazione inaccettabile: diverse famiglie occupavano abusivamente case assegnate ad altre persone.
Le forze dell’ordine si sono così presentate in via San Giovanni Maggiore Pignatelli ed armati di strumenti per forzare l’ingresso hanno trovato ben otto famiglie che occupavano illegalmente i vari piani, una di queste famiglie imparentata con un pluriomicida.Tutte queste persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, ma il lavoro dei vigili non termina con oggi poichè le stesse operazioni si stanno effettuando nelle zone di Scampia, Ponticelli, Soccavo e Pianura, poichè, con molta probabilità dietro queste situazioni d’ostentata illegalità si nasconde la mano della camorra.

Foto by sitiunesco.it

Vomero: sms dai pusher.

Hashish

Hashish


Minorenni appartenenti alle classi benestanti di Napoli scoperti a spacciare marjuana , hashish ed altre sostanze stupefacenti.
Il procedimento dei liceali era semplice; venivano inviati degli sms per l’acquirente interessato alla droga specificando luogo dell’incontro e contanti da versare per lo stupefacente.
I baby pusher si trovavano a via Girolamo Santa Croce, sono stati notati dalla polizia del commissariato del Vomero mentre contavano i soldi racimolati durante la giornata, poco dopo, i due 17enni coscienti d’essere osservati dai poliziotti tentano di scappare, ma la fuga non da un buon risultato, infatti vengono presi ed arrestati.
Negli zaini gli agenti hanno trovato i cannabinoidi ben distribuiti nelle bustine di cellophane, soldi uniti ad un bilancino di precisione ed un’agenda degl’incassi ottenuti giorno per giorno con i rispettivi nomi degli acquirenti.
Denunciato anche un terzo complice che riforniva ogni giorno i pusher delle sostanze stupefacenti.

foto by ilquotidianodellacalabria.it

Il questore e youtube

    Pochi giorni fa – sotto l’infinita pioggia di questo lungo settembre – gli operatori e gli utenti dei centri di riabilitazione per disabili hanno manifestato legalmente e civilmente per chiedere fondi e rimanere in vita. Si pensi che per un disabile, un centro di riabilitazione rappresenta solo uno dei nodi di un’infinita rete di sostegno che – uno stato etico, sociale, avanzato – deve finanziare.

    Invece, in Campania molti centri chiudono perchè vantano un credito di oltre 30 mensilità; si tratta di una grave carenza che, inevitabilmente, ha delle ricadute sulla qualità del servizio offerto. E’ per questo che diverse persone, sostenute anche dai sindacati, hanno manifestato o almeno hanno invocato un dialogo diretto con le istituzioni.

    Peccato, poteva essere un momento di seria riflessione! Invece, al dialogo è subentrata la tensione tra
    tra i rappresentanti dei centri di riabilitazione e la polizia con un bilancio di 4 manifestanti feriti, 3 agenti leggermente contusi e 6 persone identificate e poi rilasciate. I manifestanti hanno riferito di una donna finita in ospedale con una gamba fratturata e di un’altra che è stata soccorsa da ambulanza.

    Il questore di Napoli, Santi Giuffré ha affermanto che non c’è stata alcuna carica della polizia. Poi spunta un video su youtube:

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Farsi prendere la mano


    Arriva la rettifica del questore come avevo auspicato nel post precedente Ilquestore e youtube:

    «Sì. Quel poliziotto ha sbagliato. Si è fatto prendere la mano e nel filmato si vede chiaramente. Le immagini sono nitide. Beninteso: non stiamo parlando di una carica della polizia ma del comportamento di un singolo»

    Il singolo è un agente di polizia che è stato ripreso da una telecamera mentre manganellava una manifestante. In ogni caso, il singolo non sarà sottoposto a provvedimento disciplinare perchè – questo lo dice il questore – non esistono gli estremi per farlo. Ma Santi Giuffè dichiara di voler stigmatizzare l’accaduto senza precisare come e quando.

    Vorrei soffermarmi su alcune parole riferite dal questore:

    1) Farsi prendere la mano. Se riferita ad un cavallo, la locuzione sta a significare che l’animale ha perso il controllo e non risponde più ai comandi di chi lo ha allevato. Se riferita ad una persona, la locuzione sta ad indicare un uomo/donna che non sanno gestire le proprie emozioni e gli impulsi.

    2) Stigmatizzare, non indica una semplice biasimo, ma una condanna esemplare affinchè si possa ribadire il proprio codice etico.

    Il singolo, l’agente di polizia, ha dimostrato di non avere il controllo di sè e, a mio parere, dovrebbe essere sottoposto ad una rieducazione emotiva o ad una disciplina che possa canalizzare la sacrosanta rabbia verso altri lidi. Pensate ad un maestro che si fa prendere la mano con i suoi alunni! Sarebbe allontanato subito e/o obbligato a gestire meglio il suoi ruolo. Il poliziotto è sempre un dipendente pubblico a servizio della comunità. Si spera, dunque, che lo stigma che vuole imporre Giuffrè sia di questo tipo.

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