Bloccati due spacciatori sulla tangenziale di Napoli.

polizia stradale

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Bruno Falcone e Gaetano Bruno, entrambi di Battipaglia, provincia di Salerno sono stati fermati lungo la tangenziale di Napoli, nei pressi dell’uscita Doganella.
La polizia stradale ha intimato loro di fermarsi ed i due hanno accostato la Lancia Y nella vicina area di sosta, le forze dell’ordine insospettiti dal nervosismo dei due appena hanno richiesto informazioni sulle loro generalità sono stati assaliti dai salernitani che poi hanno tentato la fuga, ma invano.
I due sono stati arrestati perchè avevano in mano un sacchetto di cellophane contenente 66 capsule di eroina e di cocaina, oltre che per aggressione a pubblico ufficiale ed anche perchè il guidatore non ha mai conseguito l’esame per la patente di guida.
Foto by allaguida.it

“Chiedo scusa a tutti, tranne che a papà”. Si suicidia figlio di un boss

suicidio camorra
“Chiedo scusa a tutti…tranne che a papà, che non sopporto”. Aveva 13 anni, Vittorio di Villarica impiccatosi dopo aver scritto questo disperato commiato. La sua, non era quel che si dice una tranquilla situazione famigliare. Il padre è un ex pregiudicato, il fratello, 4 anni fa, fu ucciso per aver compiuto un furto in una zona ‘proibita’. Il corpo del ragazzo è stato trovato dai suoi genitori, che erano appena rincasati. Lì vicino, il computer di Vittorio era acceso, il collegamento a Messenger ancora aperto. I carabinieri hanno sequestrato il pc per verificare se Vittorio aveva annunciato online il suo suicidio. E, secondo gli inquirenti, il tredicenne aveva scritto alla community che, con il suo gesto, non avrebbe più dato fastidio al padre.
Il fratello maggiore era stato ucciso con un colpi di testa alla nuca il 10 marzo 2005: aveva rubato il motorino ad una persona legata al clan della zona. Da qui la mortale spedizione punitiva. Secondo gli investigatori, il padre, che nel 1978 aveva ucciso un uomo scontando diversi anni di carcere, potrebbe essere legato a un clan camorisstico.