Celebrazione in memoria di Salvatore di Giacomo.

Di Giacomo

Di Giacomo


Sono trascorsi 150 anni dalla nascita di Salvatore Di Giacomo, autore d’importanti ed indimenticabili testi appartenenti alla canzone napoletana, tra cui: ‘E spingole francese’, ‘Palomma ‘e notté, ‘Era de maggio’ e tante altre.
Per rendere omaggio all’autore napoletano, nato a quartiere Mercato nel lontano 1860, si potrà prendere parte ad una mostra dedicata a Salvatore di Giacomo allestita presso il Teatro Trianon fino al due ottobre prossimo.
Esposti nel teatro saranno: le canzoni, disegni, appunti, grandi capolavori diventati storia che non appartiene solo alla città di Napoli, ma a tutto il mondo.
L’evento è stato promosso dalla Fondazione Bideri che ha avuto l’interesse di non far dimenticare ai tanti il giorno in cui nasceva uno dei geni della musica napoletana.

Foto by mondosilma.com

S. Gennaro ha replicato il miracolo.

S. Gennaro

S. Gennaro


Stamane al Duomo di Napoli, è stata effettuata la celebrazione religiosa in onore del patrono del popolo partenopeo, S. Gennaro.
Il Cardinale Crescenzio Sepe ha tenuto la SS. Messa ed appena ha preso l’ampolla di vetro che al suo interno contiene il sangue del Santo Martire, questo s’è immediatamente liquefatto appena giunto sull’altare maggiore.
Secondo la tradizione, nel momento in cui il sangue coagulato non si scioglie, sono in vista possibili eventi negativi, ma questa volta il miracolo è avvenuto immediatamente, alle 9,22 era già allo stato liquido, quindi il sangue del santo è di buon auspicio per la popolazione napoletana.
Crescenzio Sepe, ha poi voluto sottolineare i maggiori eventi che stanno martorizzando moralmente e socialmente Napoli, tra cui il problema lavoro, da tanti anni situazione calda che non è ancora riuscita ad ottenere una valida soluzione, inoltre il Cardinale ha aggiunto: “Napoli ha sempre vissuto di pane e speranza”. , sulla basa della violenza e della realtà che sta trasformando nel modo peggiore, ora sembra che nulla in questa terra si può dare più per scontato.
Hanno presenziato alla cerimonia il sindaco Russo Jervolino, il presidente della provincia di Napoli ed il presidente della regione Campania.
L’evento della liquefazione del sangue verrà replicato il 16 dicembre e la prima domenica di maggio.
Foto by webalice.it

Occupazione abusiva di appartamenti al centro storico di Napoli.

Napoli

Napoli


Alle prime ore dell’alba di stamane, la polizia municipale s’è recata presso il centro storico di Napoli, nelle vicinanze di S. Biagio dei Librai da molti anni si stava consumando una situazione inaccettabile: diverse famiglie occupavano abusivamente case assegnate ad altre persone.
Le forze dell’ordine si sono così presentate in via San Giovanni Maggiore Pignatelli ed armati di strumenti per forzare l’ingresso hanno trovato ben otto famiglie che occupavano illegalmente i vari piani, una di queste famiglie imparentata con un pluriomicida.Tutte queste persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, ma il lavoro dei vigili non termina con oggi poichè le stesse operazioni si stanno effettuando nelle zone di Scampia, Ponticelli, Soccavo e Pianura, poichè, con molta probabilità dietro queste situazioni d’ostentata illegalità si nasconde la mano della camorra.

Foto by sitiunesco.it

Aspettando il Gay Pride a Napoli.

Arcigay di Napoli

Arcigay di Napoli


Mancano ancora sei giorni prima del vero e proprio Gay Pride che si svolgerà a Napoli, ma eventi e manifestazioni culturali non mancano nei prossimi giorni, infatti troviamo un calendario ricco d’appuntamenti dedicati alla tematica omosessuale e sulla tematica che concerne l’omofobia e discriminazione sessuale.
Tra i diversi appuntamenti si può ricordare quello di domani sera alla Villa Comunale di Napoli, in cui si terrà la selezione regionale di Miss Drag Qween 2010; alle ore 22,30, invece a via Bellini l’Arcigay ha organizzato un concerto dedicato alle canzoni dell’artista partenopea Valentina Ok.
Il 23 e 24 giugno prossimi, proiezioni di film, seminari e presentazioni di libri sulla tematica omosessuale.
Alle ore 14,00 del 26 giugno, invece, partirà la sfilata da Piazza Cavour che giungerà a Piazza del Plebiscito per ribadire l’orgoglio gay e farlo difendere dal punto di vista legale.
Foto by seeklogo.it

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Napoli zona franca


Dopo il via libera del Governo alle cosiddette 22 Zone Franche Urbane , tre comuni campani – Napoli est, Torre Annunziata e Mondragone – beneficieranno di agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di piccole e medie imprese. I fondi – sono pari a 6,5 milioni di euro, 5,3 milioni e 4 milioni di euro e saranno sbloccati dalla Commissione europea a partire dal 1° gennaio 2010. Un bel mucchietto di soldi che, si spera, sarà ben gestito!

Ma cos’è una zona franca? Si tratta di un quartiere o una circoscrizione che, per densità abitativa, numero dei disoccupati e degrado ambientale, godrà di contributi alle aziende in cambio dell’assunzione (il 30% del totale) degli abitanti dello stesso quartiere. Nello specifico, queste le agevolazioni: esenzione totale dalle imposte sui redditi per 5 anni e uscita graduale dal regime di esonero; esenzione dall’IRAP e dall’ICI per due anni; esonero dal versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti per 5 anni.

Complessivamente, per le tre Zone Franche Urbane della Campania vengono messi a disposizione 15,6 milioni di euro cosi’suddivisi: Torre Annunziata: 5,34 milioni di euro; Napoli Est: 6,463 milioni di euro; Mondragone: 3,961 milioni di euro.

Ma perchè Napoli est? Si tratta di un territorio decisamnete depresso – Mercato, Zona Industriale, Barra, San Giovanni a Teduccio – con un alto tasso di disoccupazione storica e un disagio mai sanato, se non con rattoppi tipo corsi di formazione a pioggia, assegni sociali, ecc. Ricordiamolo, Napli est è anche la zona dove Bassolino, incredibilmente, continua a godere di un largo consenso.

I dubbi sulla zona franca napoletana sono principalmente tre:

1) Il piano di agevolazioni non ha considerato cosa vogliono fare veramente le imprese. Perché non destinare finanziamenti ad aziende che si occupano di tecnologie per l’ambiente. Il piano del comune e della Regione non fa nessun cenno alla questione.

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