Reperti archeologici sequestrati in Campania.

pittore di caivano

pittore di caivano

E’stato fermato il traffico di reperti archeologici che venivano saccheggiati all’interno dei siti archeologici della zona nord est di Napoli.
Si tratta di circa 633 pezzi d’inestimabile valore, l’ammontare dei reperti equivale ad 1 milione di euro.
A seguito di un’operazione partita dal 2009 e messa a segno dai carabinieri dei beni culturali, i pezzi che sono stati sequestrati sono: oinochoe a figure nere del VII secolo a. C capolavoro attribuito al “Pittore di Napoli”, pezzi del “Pittore di Dinos” (420-450 a. C) e del “Pittore di Caivano” (340-330 a. C.).
Sono state così emesse ben 12 ordinanze a Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno, San Cipriano d’Aversa, Cesa, Mondragone, Maddaloni, Boscoreale, Acerra, Pompei, Bacoli, Taranto, Fiorenzuola d’Arda e Eraclea, con arresti domiciliari per cinque persone accusate d’impossessamento e ricettazione di reperti archeologici provenienti da scavo clandestino.
foto by iststudiatell.org

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Napoli: ladri derubano 60 mila euro.

banca Credem

banca Credem


E’stato messo a segno a Napoli, un furto alla banca Credem di via Ferrante Imparato.
Dai primi accertamenti effettuati dalla polizia scientifica, i malviventi hanno disattivato l’allarme e si sono introdotti all’interno della banca grazie ad una finestra raggiungibile dall’interno di un parco privato.
Ciò che ha permesso la riuscita del colpo in banca è legato al fatto che questa struttura era priva di custodia, quindi appetibile per i ladri che si sono introdotti con molta facilità al suo interno; per prelevare il denaro hanno forzato la cassaforte mediante l’utilizzo di una smerigliatrice.
Con molta facilità,i sono impossessati di ben 60 mila euro, le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruirele dinamiche con l’obiettivo di approfondire il caso in oggetto accaduto tra le 2,00 e le 4,00 della scorsa notte.
foto by rata-mutuo.com

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Mercato del pesce: truffe in tutt’Europa.

carabinieri

carabinieri


Dodici ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dagli uomini delle fiamme gialle di Napoli in collaborazione con i carabinieri di Capua nei confronti di un gruppo di persone interessate allo svolgimento di operazioni illecite.
Le forze dell’ordine hanno messo a punto un sequestro di beni mobili ed immobili corrispondenti a circa 1,2 milioni di euro nel commercio di pesce finalizzata alla truffa, appropriazione indebita di denaro e bancarotta fraudolenta.
Gold fish, questo è il nome dell’operazione illecita ramificata in tutta l’Europa, tra cui Portogallo, Spagna, Norvegia, Danimarca.
Le forniture di pesce arrivavano a notissimi ristoranti di Napoli e della Campania. Le fiamme gialle proseguono ad indagare per scoprire se tali imprese sono parti lese o complici alla realizzazione delle azioni truffaldine.

foto by tordiquintoregina.it/

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Arresti per gli sfruttatori della prostituzione.

Carabinieri

Carabinieri

Ci sono voluti ben quattro anni, ma finalmente l’operazione realizzata dalla squadra mobile ieri ha portato i suoi frutti relativi all’indagine sulla prostituzione nel casertano.
I responsabili di questo losco giro di donne provenienti dall’est Europa sono stati immediatamente arrestati e sono una coppia alanese Fatmir Stralaj, trentadue anni e la venticinquenne Nertila Qoshja e Felice Pugliese, 33enne di Parete.
Le ricerche continuano in tutt’Italia ed anche all’estero per altre sei persone indagate come i tre arrestati di associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù.
Le donne venivano segregate in casa e controllate dalla donna albanese che riportava potenzaili comportamenti d’insubordinazione effettuati dalla lucciole, immediatamente repressi con la violenza da parte dei due uomini.
Le donne quindi vivevano in una condizione di forte stress psicologico e fisico che le impediva di adottare alcun comportamento che si contrapponeva al sistema criminale.

Foto by

Agerola: docente presenta certificato di malattia e parte per New York

NY
Professore di educazione fisica a seguito di un infortunio avvenuto tra le mura scolastiche, aveva consegnato al dirigente dell’istituto un certificato medico ed un permesso alla riabilitazione di circa un mese con la diagnosi medica che sottolineava la necessità al riposo. Questo signore invece, decide di ottimizzare i giorni di malattia in un bel viaggio oltreoceano in compagnia di un gruppo di amici.
E’stato fermato ieri dai carabinieri appena sbarcato dall’aereo giunto a Capodichino con lo zaino appoggiato proprio sulla spalla dichiarata dal referto medico “contusa”. I militari lo hanno denunciato alla magistratura di Torre Annunziata ed ora il 57enne dovrà rispondere alle accuse di truffa aggravata.
L’assenteismo all’interno delle istituzioni pubbliche è ormai un fenomeno più che consuetudinario. Il compito delle forze dell’ordine è incanalata nel bloccare tali situazioni sul nascere mediante una serie di verifiche dei fatti. L’infortunio del docente non era tanto grave da farlo rimanere in malattia per circa un mese ed i carabinieri hanno opportunamente sanzionato il comportamento negligente del docente e del medico che gli ha firmato il certificato.

Truffavano anziani al Vomero

carabinieriEra diventata per due giovani Gennaro Mosca e Vincenzo Picone, un’attività redditizia che ormai da tempo mettevano in atto ai danni degli anziani.
Estorcevano denaro facendo leva sui sentimenti delle persone che avevano figli lontani da casa; con delle attestazioni fasulle richiedevano denaro che i due avrebbero dovuto ricevere, così le vittime di questo raggiro obbligati a risarcire i debiti dei propri figli restituivano la cifra richiesta.
I due malviventi, già conosciuti alle forze dell’ordine, dopo ben otto denunce per situazioni analoghe, una serie d’appostamenti e ricerche in merito alla dinamica dei fatti, sono stati arrestati ieri dai carabinieri del quartiere collinare Vomero con l’accusa per truffa in concorso.
Sono stati presi dalle forze dell’ordine a causa della Pegeout 106 che utilizzavano per fare le loro operazioni illecite ai danni delle persone anziane.

Napoli: iniziano i primi incidenti causati dai petardi

hospitalIl giorno della vigilia di Natale, in una delle zone più antiche di Napoli, quartiere Sanità, un bambino di nove anni ha raccolto per strada un botto inesploso che poi ha acceso e gli ha procurato gravi ustioni alle mani ed occhi.
Il bambino è stato portato immediatamente all’ospedale Santobono di Napoli, dove i medici hanno accertato la grave situazione derivata dalle ustioni.
Altro caso è accaduto a Mugnano del Cardinale, in provincia da Avellino: la forte esplosione di un petardo ha fatto rompere una finestra della chiesa “Madonna del Carmine”; le schegge di vetro hanno colpito la 49enne alla testa mentre prendeva parte alla funzione religiosa che si celebra a Natale. La donna però non ha avuto alcun trauma di grave livello ed è stata giudicata guaribile in due giorni.

A Napoli, nell’intero periodo natalizio, sono stati sequestrate circa 10,7 tonnellate di botti di Capodanno. I carabinieri hanno raccolto questi ordigni all’interno di scantinati o depositi pronti per essere venduti.
Per quest’incresciosa situazione che non stenta a diminuire, le forze dell’ordine cercano come consuetudine per ogni anno di bloccare questo fenomeno costantemente collegato all’illegalità e nel contempo intenti a sensibilizzare l’opinione pubblica.

L’oasi del buon pastore, stasera alle Iene

Un nome così per un luogo di spaccio è davvero il colmo: l’Oasi del Buon Pastore. Si trova a Secondigliano e, prima, era gestita dal clan dei DI Lauro. Poi la guerra scissionista ha visto un cambio alla gestione della triste piazza.

Gli operatori dell’Oasi si occupano di tutto il merchandising legato all’eroina: siringhe, aghi e soluzioni fisiologiche. Il tutto per accompagnare lo smercio di circa 2000 dosi al giorno. Si tratta di una vera e propria azienda del terrore, con tanto di cambi al vertice, organigrammi e manovalanza. Finalmente, ieri i carabinieri di Castello di Cisterna hanno aggirato le vedette e sono riusciti ad arrestare tre persone.

Stasera, nel corso della puntata de Le Iene show (ore 21,10 su Italia 1) sarà possibile vedere cosa succede in questi bazar tipo Oasi del buon pastore. Grazie ad una telecamera nascosta è stato girato un filmato che vede una tossica di Malano che acquista droga a Scampia – pare cobret e cocaina – per poi raggiungere gli altri tossicodipendenti che assumevano la droga appena acquistata.