« Le famiglie Luigi e Salvatore Guerra e Di Gaetano Antonio con relative moglie e i figli si dissociano da tutto ciò che Giuseppe Guerra e moglie hanno il coraggio di dire e di far pubblicare sui quotidiani cose non vere nei nostri confronti. Noi tutti della famiglia siamo colpiti da queste sue decisioni e ci dissociamo nel modo più assoluto in quanto non abbiamo mai avuto nulla a che vedere con la sua vita e le sue malefatte, perché abbiamo sempre lavorato e non condividiamo di ciò che sta facendo pubblicare sui giornali».
Questo è un manifesto che pochi giorni fa è stato affisso in diverse zone del circondario casertano: Frignano, Trentola e San Marcellino inerente la recente collaborazione con le legge avvenuta con la famiglia Guerra, ma i parenti ed amici di questa famiglia si sono immediatamente dissociati ed allontanati dai pentiti. Dichiarando, appunto di non avere nulla a che condividere con la famiglia in oggetto, ma nel contempo evidenziano la propria contrarietà nel collaborare con la legge.
Un nuovo caso che sta suscitando interesse e sgomento allo stesso tempo; di recente è usito un nuovo brano della neomelodica napoletana Lisa Castaldi, la quale nella sua canzone, il cui titolo è “Il mio amico camorrista”,già fa capire chiaramente quale sarà il perno centrale dil suo discorso.
Non si tratta di una canzone che tratta degli aspetti negativi di questo genere di attività illecita, anzi, la napoletana, effettua un vero e proprio elogio dell’amico camorrista. “Il mio amico camorrista n’omm chin ‘e qualità, ca paura e co’ curaggio a braccetto se ne va” e poi, ancora, incalza dicendo che è il boss che crea le leggi che devono essere rispettate dai suoi uomini, poichè: “n’ata nun ce sta”.
La catante non si trova alla sua prima esperienza musicale, infatti, giànel precedente album ha avuto modo di farsi ben conoscere con “Femmena d’onore”; questa nuova canzone sta spopolando su you tube ed è al centro delle polemiche di un pò tutta Italia. foto by musicanapoletana.it
L’amministrazione locale della città di Castellammare di Stabia si trova a doversi confrontare con una delle più grave e dolenti note che rappresentano un pò tutta la Campania: la questione camorra.
Uno dei casi eclatanti che hanno messo in evidenza la cruda e sconcertante realtà è stato in occasione della festa dell’Immacolata, quando losche figure si sono introdotte in ogni singolo negozio per chiedere soldi in vista del falò serale dedicato alla madonna anche se il comune aveva bocciato l’idea del fuoco per strada.
L’elemento che sconcerta, ma allo stesso tempo fa riflettere è che la cittadinanza rimane impassibile, queìasi indifferente alla realtà che la riguarda, dato che si pensa che tale scenario non avrà mai fine.
Il sindaco di Castellammare di Stabia On. Luigi Bobbio fa notare che questo luogo comune deve scomparire poichè è un indicatore di resa sociale nei confronti di un fenomeno illegale che dev’essere abbattuto.
foto by pupia.tv
Ci sono voluti ben quattro anni, ma finalmente l’operazione realizzata dalla squadra mobile ieri ha portato i suoi frutti relativi all’indagine sulla prostituzione nel casertano.
I responsabili di questo losco giro di donne provenienti dall’est Europa sono stati immediatamente arrestati e sono una coppia alanese Fatmir Stralaj, trentadue anni e la venticinquenne Nertila Qoshja e Felice Pugliese, 33enne di Parete.
Le ricerche continuano in tutt’Italia ed anche all’estero per altre sei persone indagate come i tre arrestati di associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù.
Le donne venivano segregate in casa e controllate dalla donna albanese che riportava potenzaili comportamenti d’insubordinazione effettuati dalla lucciole, immediatamente repressi con la violenza da parte dei due uomini.
Le donne quindi vivevano in una condizione di forte stress psicologico e fisico che le impediva di adottare alcun comportamento che si contrapponeva al sistema criminale.
L’uso e detenzione di sostanze stupefacenti, ormai è un fenomeno più o meno radicato nelle varie regioni italiane, ma uno dei contesti nei quali è stato riscontrato dagli uomini delle forze dell’ordine, in cui si verifica un uso o abuso smodato di droghe è nei comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere e Casola di Napoli.
Molto diffuso è la coltivazione di cannabis a scopo di spaccio, infatti a seguito di un’operazione condotta dai carabinieri, nei giorni scorsi è stata trovata una vasta area del Faito nella quale i contadini avevano una vera e propria piantagione di marijuana.
La coltivazione di queste piante sta ad indicare che la sostanza viene molto richiesta e nello stesso tempo il guadagno è assicurato e molto elevato.
Negli scorsi giorni il capitano dei carabinieri Giuseppe Mazzullo ed il tenente Andrea Minella, hanno trovato 70 piante, di altezza che variava tra i 2,5 e i 3,5 metri. La droga, del peso complessivo di 150 chilogrammi, è stata distrutta.
Domani alle ore 12,30, presso la stazione centrale di Piazza Garibaldi prenderanno parte della commemorazione per le vittime cadute nell’immane attentato ferroviario, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ed il Presidente dell’Associazione familiari delle vittime Antonio Celardo.
Il tragico evento accadde nel lontano 1984 del 23 dicembre, l’ordigno venne collocato nel vagone centrale del treno e madiante un radio comando, esplose all’interno della Grande Galleria dell’Appennino a Vernio.
Fu solo l’esperienza del macchinista che fermò il mezzo contribuendo a provocare meno danni possibili tra i passeggeri.
La giornata di domani ha l’intento di confermare l’ impegno contro ogni forma di terrorismo politico, mafioso e camorristico. Durante la cerimonia sarà deposta una corona di fiori alla testa al binario 11.
Stamattina nel circondario vesuviano sono stati fermati 22 appartenenti ai clan Ascione-Papale e Birra-Iacomino, in una costante diatriba per il comando del territorio. L’operazione è stata effettuata in collaborazione tra i carabinieri di Ercolano e Torre del Greco.
Ad incastrare questi personaggi malavitosi, di fondamentale rilievo sono state sia le testimonianze delle vittime delle estorsioni, principalmente imprenditori e commercianti soggetti a continue richieste di denaro , sia attraverso le indagini messe in atto dalle forze dell’ordine. L’operazione è partita dall’ottobre scorso, quando un operatore economico si rifuitò di pagare queste tangenti e rischiò per tale motivo la vita mediante un attentato. Altri episodi analoghi sono stati denunciati alle forze dell’ordine che hanno preso gli appropriati provvedimenti; il caso è stato risolto quest’oggi dai carabinieri, i quali hanno bloccato il retaggio camorristico dei due clan.
Scritto Mercoledì 9 Dicembre 2009 da Antonia Mosca
Alla Prefettura di Napoli domani mattina sarà presentato il testo incentrato sulla camorra, una delle piaghe che attanagliano la città partenopea, ma anche l’Italia e si estende a livelli internazionali.
All’incontro prefissato per le ore 9.30 interverranno molteplici personalità pubbliche, tra cui il prefetto Alessandro Pansa, Franco Roberti procuratore della Repubblica di Salerno, Chiara Marasca del “Corriere del Mezzogiorno” che coordina l’attività dell’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità e Flavia Cavaliere ricercatrice all’Università Federico II di Napoli. Parte integrante dell’evento saranno anche gli studenti universitari, mentre il moderatore dell’incontro De Marco direttore del Corriere del Mezzogiorno.
“Dire camorra oggi. Forme e metamorfosi della criminalità organizzata in Campania” è un lavoro scritto da Di Gennaro e padre Pizzuti che abbraccia vari aspetti della vita di chi sceglie la strada caratterizzata dall’illegalità.
La riflessione dei due autori spazia in vari ambiti: dal sociologico, al giuridico, economico, alla questione morale e le dinamiche relative alla trasformazione delle strategie camorriste negli anni addietro fino ai giorni nostri.
Scritto Martedì 24 Novembre 2009 da Nano Publishing
Si terrà a Napoli il prossimo 8 dicembre l’operazione di flash mob per dire no alla camorra intitolata 60 secondi contro la camorra.
Come si legge sulla pagina Facebook dedicata all’evento, non si conosce ancora il luogo dell’iniziativa né cosa succederà, cose che verranno svelate una settimana prima dell’evento.
Sicuramente un’ottima iniziativa che è bene divulgare con forza affinchè ci si mobiliti in massa per dire no alla camorra e alle organizzazioni criminali di vario tipo.
Scritto Giovedì 29 Ottobre 2009 da Luigia Bencivenga
Il video che sta meravigliando e/o sdegnando mezza Italia è stato girato da alcune telecamere nascoste nel quartiere sanità. Sembra un film, invece è un giorno di ordinaria criminalità, quella che si consuma sotto gli occhi della gente che passa, che pensa alla sua giornata. Eppure nemmeno noi napoletani possiamo fare finta di niente e non sdegnarci di quello che gli occhi sono costretti a vedere. Stavolta, non si può fare finta di niente e invocare “Tanto io non c’entro niente”. Stavolta la procura di Napoli ci ha giocato un tiro mancino, ci obbliga a vedere.
Cosa? Un uomo che con estrema lucidità uccide un altro. Una donna che passa su un cadavere, poi torna indietro per verificarne l’identità, un bambino che gioca e guarda. Quelle telecamere hanno catturato l’umanità, quella che s’abitua a vivere, o forse impara a vivere facendo finta di non vedere.
Ora tutti si indignano. I forum sono zeppi di offese nei confronti dei napoletani, tipo “Ma come si fa a vivere in quella città”, “Non ci andremo mai, nemmeno in vacanza”. Tutto questo ci offende e ci richiama ad un imperativo morale che è quello di dire Basta!
Basta con questa camorra e tutto l’entourage che la alimenta. Basta con una politica che – come dice Saviano – mentre fa altro alimenta la criminalità. Basta con chi non ci considera uomini ma solo merce di scambio elettorale. Basta con chi crede di farcela con la violenza e il potere.