Cronaca

Soprintendenti truffano lo Stato.

Ercolano

Ercolano


Doveva esser un corso d’aggiornamento effettuato per il personale dipendente della Soprintendenza di Pompei, ma anche di Ercolano, Boscoreale, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, ma a fronte di primi e superficiali controlli sono state trovate irregolarità d in base a ciò la Guardia di Finanza ha voluto approfondire tali situazioni.
E’accaduto quindi che il presunto corsosdi aggiornamento era un incontro fittizio che è costato allo Stato circa 700 mila euro che pagava esclusivamente gli organizzatori formativi.
Tali fondi sarebbero stati utilizzati per retribuire un debito risalente al 1988 ed il 1996 creatosi a seguito del mancato pagamento di ore di straordinario dei dipendenti della Soprintendenza di Pompei.
Le coseguenze di tale reato hanno portato al deferimento del Direttore Amministrativo Luigi Crimaco e 265 dipendenti della Soprintendenza di Pompei.
Foto by tourism001.wordpress.com

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Idroambulanze della Capitaneria di Porto KO.

Idroambulanza

Idroambulanza


Un caso che è destinato a suscitare non poco sgomento tra le persone che abitano nelle isole di Capri, Ischia e Procida, un caso di cattiva manutenzione del sistema meccanico delle idroambulanze, particolari navi che occorrono in situazioni di grave pericolo, adibite al trasporto di malati che vivono nelle isole del Golfo di Napoli.
Circa due mesi fa, le idroambulanze di Ischia e Procida Cp 454 e Cp 456, sono state portate ad una serie di controlli, ma per queste ancora oggi non sono state ripristinate a causa della mancanza di denaro, da qualche giorno la situazione sembra peggiorare, dato che è KO anche l’idroambulanza Cp 455 di Capri.
Ora si parla d’emergenza sanitaria a Capri, Ischia e Procida, le quali, si troverebbero in difficoltà di gestione nell’ipotetico caso di trasporto di malati che richiedono imminenti cure.

Cresce intanto la preoccupazione tra residenti e d appelli si susseguono a valanga da parte dei primi cittadini delle isole interessate che chiedono al Prefetto di Napoli sostanziali e provvidenziali soluzioni.
Foto by positanonews.it

Pompei: Domus dei Gladiatori crollata.

Domus Gladiatori Pompei

Domus Gladiatori Pompei


Grave caso di incuria ed indifferenza culturale nei confronti di uno dei siti archeologici più visitati al mondo: quello di Pompei.
Sono trascori pochi giorni da quando è accaduto il drammatico evento del crollo di uno dei reperti archeologici di maggiore importanza storico culturale, la Schola Armatorum, il luogo nel quale gli antichi romani addestravano gli schiavi iniziandoli e trasformandoli in veri e propri gladiatori pronti per le gare.
Secondo le prime ispezioni effettuate sul posto, si pensa che l’elemento che ha scatenato la gran’parte dei danni siano state le infiltrazioni d’acqua che pian piano, anno dopo anno hanno bruscamente rovinato la Domus die Gladiatori.
Un forte grido d’allarme lo lanciano gli amministratori locali interessati al futuro degli Scavi delle zone vesuviane, i quali criticano amaramente le decisioni prese in merito ai tagli che sono stati effettuati dal governo vigente.
Foto by adnkronos.com

Riversavano abusivamente rifiuti tossici a Capri.

Capri

Capri


Gli esiti di un’inchiesta nata agl’inizi del mese di settembre, nei giorni scorsi ha portato i propri frutti, infatti è stato trovato uno sversatoio di rifiuti speciali anche all’interno dell’isola di Capri.
Illecitamente i rifiuti venivano gettati nelle zone disabitate dell’isola e si tratta di materiali altamente tossici che avrebbero creato gravi danni all ecosistema locale, poichè si trattava di oggetti in eternit, materiali di risulta e ferraglie di vario genere.
Le indagini sono partite nei mesi scorsi dal NOE che ha voluto effettuare dei controlli sul territorio in materia di smaltimento dei rifiuti, in base a ciò, nella zona di Gasto vennero scoperti rifiuti di diverso genere e pericoloso per la salute degli abitanti.
A seguito di questo elemento, si proseguì al fine di arrivare ad una soluizione, giunta pochi giorni fa con cinque avvisi di garanzia che dovranno rispondere per una situazione tanto grave.

Foto by slow-dreams.com

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Riversavano abusivamente rifiuti tossici a Capri.
Gli esiti di un’inchiesta nata agl’inizi del mese di settembre, nei giorni scorsi ha portato i propri frutti, infatti è stato trovato uno sversatoio di rifiuti speciali anche all’interno dell’isola di Capri.
Illecitamente i rifiuti venivano gettati nelle zone disabitate dell’isola e si tratta di materiali altamente tossici che avrebbero creato gravi danni all ecosistema locale, poichè si trattava di oggetti in eternit, materiali di risulta e ferraglie di vario genere.
Le indagini sono partite nei mesi scorsi dal NOE che ha voluto effettuare dei controlli sul territorio in materia di smaltimento dei rifiuti, in base a ciò, nella zona di Gasto vennero scoperti rifiuti di diverso genere e pericoloso per la salute degli abitanti.
A seguito di questo elemento, si proseguì al fine di arrivare ad una soluizione, giunta pochi giorni fa con cinque avvisi di garanzia che dovranno rispondere per una situazione tanto grave.

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Copisterie napoletane nell’occhio del ciclone.

copie

copie


Verso l’inizio della settimana ci sono state, da parte della Guardia di Finanza di Napoli, operazioni di controllo all’interno di diverse copisterie, all’interno di queste sono stati trovati diversi materiali che davano poco spazio all’immaginazione.
Le otto copisterie controllate dagli uomini delle fiamme gialle, sono state provviste di testi integralmente fotocopiati e svariate pen drive piene di appunti e testi d’ogni genere pronti alla vendita per gli studenti appartenenti alle diverse facoltà universitarie locali.
La Guardia di Finanza, insieme agl’ispettori della Siae, hanno così proceduto al sequestro del materiale riprodotto illegalmente, tr cui: copie di carta, cd masterizzati, pen drive, pc portatili, per un totale che arriva ai 37 mila euro.
Nel corso del controllo, sono stati trovati sprovvisti di documenti due proprietari di due differenti copisterie, di conseguenza dovranno rispondere dell’accusa di violazione sui diritti d’autore, oltre che il pagamento della sanzione minima da pagare, pari a 48 mila euro.
Foto by stabiachannel.it

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Truffe ai danni delle compagnie assicurative.

polizia

polizia


A seguito di un’approfondita indagine coordinata dalla Procura nolana, fatta su compagnie assicurative e finanziarie è emerso che non tutto stava in regola, anzi la maggioranza dei documenti era un falso.
L’operazione è stata effettuata dai poliziotti del commissariato di Nola, i quali hanno messo in atto diverse perquisizioni all’interno del domicilio delle persone considerate “responsabili” di possibili comportamenti poco leciti ai danni di terzi e dello Stato.
Ciò che è emerso dal sequestro del cartaceo, è che erano presente in grande quantità atti e documenti utilizzati per realizzare truffe, sono così scattate le denunce ai danni di cinque persone del comprensorio nolano e di Pomigliano d’Arco considerate responsabili e quindi, a conoscenza dei fatti.
Queste persone dovranno così rispondere di falsita’ in scrittura privata e falsita’ materiale commessa da privato.
Foto by ilgazzettinovesuviano.com

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Giugliano: scoperta una tonnellata di marijuana.

marijuana

marijuana


I carabinieri della locale stazione di Varcaturo, a seguito di un ordinario controllo effettuato presso le strade di Giugliano hanno scoperto un giro di sostanze stupefacenti.
Le forze dell’ordine hanno così fermato il camion che trasportava piante di marijuana pronte per essere portate all’essiccazione e successivamente essere vendute nel giro dello spaccio, tutto il materiale avrebbe fruttato ben 12 milioni d’euro.
A seguito di questa scoperta, sono state effettuate minuziose ricerche che hanno portato al ritrovamento di un luogo nel quale veniva disposta la droga per poi essere lavorata e raffinata.
Per questo trasporto criminoso, sono stati ammanettati due contadini per essere stati colti in flagranza di reato per la detenzione e possesso dello stupefacente ai fini dello spaccio; oltre questi, sono stati anche denunciati cinque persone imparentati con i due contadini.
Foto by static.howstuffworks.com

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Discarica di Terzigno: pericolo inquinamento delle falde acquifere.

discarica

discarica

La popolazione che vive nel circondario di Terzigno, già da anni aveva manifestato la propria contrarietà nei confronti del posizionamento della discarica,ma la nota che di recente ha pubblicato la sezione ambiente della Provincia di Napoli, non lascia più alcun dubbio.
L’introduzione di questa struttura sta devastando l’ecosistema circostante, dato che da analisi effettuate, sono stati ritrovati alterati i limiti di: ferro, manganese, nichel, zinco, cadmio e Pcb, le sostanze inquinanti sono in espansione nel sottosuolo vesuviano e sta intaccando la falda acquifera della zona di Terzigno.
Introdurre una discarica nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, già è di per sè una scelta alquanto bizzarra, ma sulla base delle analisi effettuate sul suolo, la situazione diventa decisamente sconcertante, poichè inaccettabile dai cittadini che ora temono anche per la propria salute.
La speranza che rimane viva nelle istituzioni politiche che stanno perorando la causa dell’immediata chiusura e successiva opera di bonifica, si sta concretizzando sempre più, si attendono per tale motivo ulteriori novità inerenti al caso.

Foto by rosmarinonews.it

Chiusura del Maresca: indetto un incontro col Prefetto.

Ospedale Maresca

Ospedale Maresca


Una situazione che da qualche mese sta creando non pochi problemi a Torre del Greco, città che conta circa 90 mila abitanti i quali, nel momento in cui non venisse risolta la situazione, non potranno fruire dei servizi fornite dall’azienda ospedaliera, poichè chiusa da circa un mese.
La chiusura dell’ospedale torrese è strettamente collegata al ridimensionamento di personale effettuato all’interno delle altre strutture pubbliche dei comuni limitrofi; ad una tale situazione di stallo non ci stanno nè i cittadini e neppure i rappresentanti locali che hanno deciso d’indire un meeting con il Prefetto di Napoli e magari anche col Presidente della Regione Caldoro.
Uniti nella richiesta ci sono anche i sindaci di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio, nonchè di Torre del Greco avranno modo di esporre i problemi e trovare un accordo comune per procedere, quanto prima, alla risoluzione del problema, garantendo il diritto alla salute.

Foto by stabiachannel.it

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Incastrati poliziotti corrotti: arrestati.

spaccio

spaccio


Dopo diversi mesi di ricerca ed approfondimenti sulle irregolarità di condotta avuta dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Secondigliano, s’è venuto finalmente a capo di un’intricata matassa che vede la piena flagranza di reato da parte dei poliziotti.
L’accusa è di falso in atto pubblico, peculato e detenzione illecita di stupefacenti; è stato infatti riscontrato che una parte degli uomini del commissariato di Secondigliano si sono appropriati senza alcun diritto, di circa 15 mila euro e di droga.
La droga serviva agl’informatori che scambiavano la soffiata con la droga che non veniva smaltita, come invece viene sancito dal regolamento interno, ma offerta a chi forniva maggiori informazioni utili agli agenti.
Sembra che gli episodi incriminanti, siano stati comprovati e come minimo in tre occasioni vede il coinvolgimento di ben otto agenti di polizia.

Foto by blogmilano.it